Alla nascita una bambina nelle sue piccole ovaie ha già circa 2 milioni di ovuli immaturi: qualche mese prima – quando era solo un feto di circa 20 settimane – ne aveva circa 6 milioni!

Questi ovuli (o almeno quelli che sopravviveranno, dato che quando una ragazzina raggiunge la pubertà ne rimangono circa 300.000) cominceranno a fare “il loro lavoro” solo molto più tardi.

L’inizio della capacità di una donna di riprodursi, infatti, avviene verso la pubertà ed è segnato dall’arrivo della prima mestruazione, chiamata anche menarca: quando aspettarselo?

Quando arriva la prima mestruazione?

In linea di massima nei Paesi sviluppati il menarca arriva tra i 9 e i 16 anni di età: ciò non toglie che alcune bambine potrebbero averlo prima dei 9 anni mentre alcune ragazze potrebbero averlo dopo i 16 anni (sono entrambe casistiche possibili ma piuttosto rare).

Il menarca è preceduto da alcuni cambiamenti nel corpo della ragazza: queste modifiche (legate a un’attività degli estrogeni più intensa) riguardano la comparsa di peli all’inguine o sotto le ascelle, lo sviluppo della vagina con un ingrandimento di piccole labbra e clitoride e anche da uno sviluppo del seno (il telarca, ovvero lo sviluppo delle ghiandole mammarie).

Durante la pubertà il seno delle ragazze comincia a cambiare: inizialmente l’areola si ingrandisce ed il capezzolo comincia a sporgere, ma la ghiandola mammaria non appare ancora ingrossata; normalmente da questi primi cambiamenti del seno – che appaiono dopo gli 8 anni di età – passano circa due anni e mezzo prima che arrivi il menarca (ma possono essere solo sei mesi o anche più di cinque anni).

Nell’ultimo secolo l’età in cui compare la prima mestruazione si è abbassata notevolmente nei Paesi industrializzati: basti pensare che nel 1840 l’età media del menarca era 16,5 anni mentre ora è solo 13 anni; non si sa ancora con certezza cosa abbia causato questo cambiamento ma pare che un possibile fattore possa essere un miglioramento generale delle condizioni di salute e delle condizioni ambientali (ricordiamoci che parliamo dei Paesi “sviluppati”).

Anche cosa determini la comparsa della prima mestruazione a un’età piuttosto che un’altra non è ancora del tutto chiaro; sembra comunque che l’arrivo del menarca possa essere condizionato da:

  • genetica
  • condizioni socio economiche
  • condizione generale di salute e benessere
  • alimentazione e nutrizione
  • certi tipi di esercizio fisico (molto intensi)
  • stagionalità e provenienza geografica (a causa del fotoperiodismo, ovvero le reazioni del nostro corpo all’alternanza luce buio)
  • famiglia numerosa (pare che i bambini con molti fratelli si sviluppino più tardi rispetto ai bambini figli unici o con pochi fratelli)

Quando arriva la prima mestruazione si può già rimanere incinte?

Abbiamo visto che il menarca segna l’inizio della capacità riproduttiva di una donna, ma in linea di massima i primi cicli mestruali che seguono la prima mestruazione tendono ad essere anovulatori: ciò significa che l’ovulazione non avviene e che, quindi, non c’è nessun ovulo da fecondare e la gravidanza non è possibile.

Spesso dopo il menarca c’è un periodo di “sterilità adolescenziale” durante la quale la ragazza, nonostante abbia le mestruazioni, non è comunque in grado di rimanere incinta proprio perché l’ovulazione non avviene.

Questo periodo può durare 18 mesi o più, ma può anche durare meno o non esserci affatto: per questo da quando una ragazza comincia ad avere le mestruazioni, nel caso sia già sessualmente attiva, deve scegliere un anticoncezionale che non la protegga solo da malattie sessualmente trasmissibili, ma anche da una eventuale gravidanza indesiderata.

Perché i primi cicli mestruali sono irregolari?

Di solito i primi cicli mestruali dopo il menarca sono leggermente diversi dai cicli che una donna vivrà durante il resto della sua vita.

Molto spesso c’è un periodo (più o meno lungo) di “irregolarità”: abbiamo già visto che difficilmente si può parlare di ciclo “regolare” poiché la durata del ciclo varia da donna a donna e – anche in una stessa persona – un ciclo può essere diverso da quello precedente per diverse cause (stress, cambio di abitudini, ormoni, etc.).

Tuttavia i primi cicli dopo il menarca sono particolarmente irregolari, sia come durata sia come flusso di sangue nella fase mestruale: questo si verifica perché all’inizio la risposta delle ovaie alle gonadotropine (la famiglia di tre ormoni che ha effetto sulle gonadi) è “imprevedibile”.

Questa irregolarità tende a sparire con il passare dei mesi ma ci sono ragazze che rimarranno irregolari per molti anni ancora nonostante siano perfettamente in salute.

Infine, le mestruazioni dei primi cicli dopo il menarca appaiono improvvisamente, senza segni premonitori (mal di pancia, mal di testa, seno gonfio, brufoletti, etc.) e, di solito, non sono dolorose.

Menarca precoce o tardivo: quali sono le cause e quando bisogna preoccuparsi?

Abbiamo visto che la prima mestruazione può apparire dai 9 ai 16 anni: si parla di menarca precoce quando avviene prima dei 9 anni e di menarca tardivo quando avviene dopo i 16.

Quali possono essere le cause di un menarca precoce?

  • genetica
  • ipotiroidismo
  • tumori che interessano il sistema nervoso centrale
  • traumi alla testa

Quali possono essere le cause di un menarca tardivo?

  • genetica
  • alimentazione insufficiente
  • elevato esercizio fisico (ginnaste o ballerine)
  • diabete mellito
  • malattie cardiache congenite
  • rettocolite ulcerosa

Un menarca tardivo sembra essere associato a un minor rischio di sviluppare il cancro al seno in età adulta, a un minor rischio di soffrire di malattie cardiache, a un minor rischio di gravidanze in età adolescenziale ma può essere collegato a un maggior rischio di soffrire del morbo di Alzheimer durante la terza età.

Non sempre un menarca precoce o tardivo è un sintomo di qualche patologia, è un fenomeno che può verificarsi anche in ragazze in ottima salute; nel caso il menarca dovesse arrivare prima dei 9 anni o se non fosse ancora apparso dopo i 16 bisognerebbe comunque rivolgersi al proprio ginecologo.

Educare le bambine per vivere il menarca serenamente

La prima mestruazione è un passaggio molto importante nella vita di una donna; non solo a livello fisico ma anche a livello emotivo: è il momento in cui una ragazzina sente di essere diventata più grande (ma ci vorrà ancora del tempo prima che possa sentire di “essere diventata donna”; l’essere donna – infatti – non dipende dalla presenza o meno di mestruazioni: una donna in menopausa è una donna a tutti gli effetti mentre una ragazzina di 12 anni con le mestruazioni non lo è ancora).

Spesso le ragazze attendono con ansia l’arrivo del menarca, soprattutto se le loro amiche hanno già avuto la prima mestruazione; tuttavia ci sono casi in cui le bambine arrivano al menarca senza sapere cosa gli stia succedendo e un traguardo gioioso può diventare un’esperienza terrificante.

Questo può accadere soprattutto nelle bambine che hanno un menarca precoce, attorno ai 9 anni e che, quindi, magari non sono ancora consapevoli di questo cambio nella vita di una donna: per questo la perdita di sangue dalle parti intime può far pensare a una grave malattia; altre bambine, invece, ne sono così imbarazzate da nasconderlo perfino alla propria famiglia.

Per questo è importante in famiglia non trattare le mestruazioni come se fossero un tema tabù o qualcosa di cui vergognarsi: nascondere questo argomento finché arriva “l’inevitabile momento” di parlarne a nostra figlia (o nostro figlio) staremo già trasmettendo il concetto che si tratta di qualcosa di sporco, di cui non bisogna parlare.

Con questo non vogliamo dire che bisogna continuamente parlare di mestruazioni in famiglia: ma se i nostri bimbi ci fanno delle domande a riguardo cerchiamo di rispondergli nel modo più naturale possibile, spiegandogli la verità in una maniera e con un linguaggio che anche loro possano capire.

Quando una bambina compie gli 8 o 9 anni, poi, se non ha espresso già da sola la curiosità di sapere di cosa si tratti, possiamo cominciare a parlarle delle mestruazioni senza spaventarla, facendole capire che è una cosa completamente normale e che accade a tutte le donne.

Rendiamoci disponibili ad accogliere eventuali timori o preoccupazioni: la aiuteremo così a gettare le basi per accettare il suo corpo e i suoi cambiamenti senza tabù.