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Ritardo mestruale: quali sono le possibili cause se le mestruazioni non arrivano?

Quando si può dire di avere un ritardo nell’arrivo delle mestruazioni?

Per determinarlo meglio dimenticarsi della regola dei “28 giorni”: abbiamo visto che questa indicazione temporale con cui ci si riferisce alla durata del ciclo mestruale non è veritiera perché si tratta di una media delle varie durate; per alcune donne il ciclo è di 21 giorni, per altre di 40 e così via.

Di solito ogni donna, anche se non ha il ciclo di 28 giorni, tende ad essere più o meno “regolare” (mestrua quindi sempre ogni 24/25 giorni, oppure ogni 30/32 giorni, etc.) anche se – pure in questo caso – alcuni giorni di margine sono del tutto normali.

Si ha un ritardo quindi quando le mestruazioni non arrivano nonostante siano passati alcuni giorni dal momento in cui, indicativamente, ce le aspettavamo: questo può essere difficile – se non impossibile – da calcolare per tutte quelle donne che sono estremamente irregolari e che hanno cicli con lunghezze completamente diverse l’una dall’altra (soffrono quindi di oligomenorrea).

Quando parliamo di ritardo mestruale o di amenorrea la prima cosa che ci viene in mente è la gravidanza, ma ci sono varie cause che possono determinare un ritardo nell’arrivo delle mestruazioni; le più comuni sono:

  • stress
  • perdita di peso improvvisa
  • obesità o sovrappeso
  • esercizio fisico eccessivo
  • sindrome dell’ovaio policistico
  • premenopausa e menopausa
  • pillola anticoncezionale
  • diabete o problemi di tiroide
  • prolattinoma

Andiamo a vedere queste cause una per una!

Gravidanza

Se una donna è sessualmente attiva e in età fertile il rischio di una gravidanza indesiderata è sempre presente: certo, è praticamente pari a zero nel caso si usino i metodi anticoncezionali più sicuri, mentre è molto più alto se si hanno rapporti a rischio.

In ogni caso se si è sessualmente attive e le mestruazioni non arrivano è meglio fare un test di gravidanza anche se utilizziamo metodi anticoncezionali (una minima probabilità c’è sempre e comunque è l’unico modo di togliersi il dubbio sotto questo punto di vista).

Il test di gravidanza va eseguito almeno una settimana dopo l’eventuale rapporto a rischio: se lo si fa prima potrebbe essere troppo presto perché venga rilevato l’ormone che attiva il test e quindi il risultato potrebbe essere un falso negativo.

Se non abbiamo avuto un rapporto a rischio ma comunque le mestruazioni non arrivano il test va fatto di solito dal primo giorni di ritardo: questo può essere molto difficile da calcolare per tutte le donne con un ciclo molto irregolare che potrebbero per questo fare il test troppo presto ed ottenere come risultato un falso negativo.

Per questo è meglio fare il test e, se dà negativo ma comunque le mestruazioni non arrivano, ripeterlo dopo qualche giorno; su Amazon vendono set con numerosi test di gravidanza (10 o più); si tratta di striscioline da immergere nell’urina. Il prezzo per un pack è pari al prezzo di un singolo test di gravidanza in farmacia (se pensiamo che potrebbe servirci fare più di un test, è meglio scegliere questa opzione).

Stress

E’ risaputo che lo stress influisce negativamente su diverse funzioni dell’organismo: il ciclo mestruale e l’ovulazione sono tra queste.

Se siamo particolarmente stanche o stressate possiamo avere cicli più corti o più lunghi: in questo ultimo caso, le mestruazioni arriveranno più tardi rispetto al solito.

Perdita di peso improvvisa

Quando le calorie necessarie affinché avvenga l’ovulazione vengono a mancare in maniera significativa questa non si verifica e – senza ovulazione – vengono a mancare anche le mestruazioni.

Perché in seguito a una perdita considerevole di peso l’ovulazione non avviene? Saggiamente il corpo la “sospende” perché non considera che il fisico possa portare avanti una gravidanza; con l’aumento di peso la situazione torna alla normalità.

Bisogna ricordarsi che stiamo parlando di perdite di peso significative, che portano la donna a essere parecchio sottopeso: in ogni caso l’alimentazione è importantissima per la salute di tutto l’organismo, una donna per ovulare e stare bene deve mangiare sano ma essere sicura di ingerire tutte le calorie di cui ha bisogno.

Sovrappeso o obesità

Anche la situazione opposta – ovvero un peso eccessivo – può avere conseguenze negative sull’ovulazione; il sovrappeso può causare una sovraproduzione di estrogeni che condizionano l’andamento dell’ovulazione, causando quindi il ritardo o la scomparsa delle mestruazioni.

Esercizio fisico eccessivo

Un esercizio fisico troppo intenso (se non accompagnato da una dieta equilibrata che apporti il giusto quantitativo di calorie e nutrienti) può comportare una perdita di peso e di massa ossea – così come un calo di estrogeni – che hanno come risultato la scomparsa delle mestruazioni.

Succede spesso nelle atlete professioniste di sport che richiedono molta resistenza (come le maratone) o nelle discipline che richiedono una corporatura esile (ginnastica artistica o danza): dell’amenorrea come conseguenza dello sport ne avevamo parlato nell’approfondimento sulla triade dell’atleta femmina.

Pillola anticoncezionale

Chi prende un anticoncezionale a base ormonale non ha le mestruazioni ma un’emorragia da sospensione indotta che si presenta nella settimana “di riposo” tra la fine di una confezione e l’inizio di un’altra.

Questa emorragia non sono vere mestruazioni poiché con gli anticoncezionali ormonali l’ovulazione non avviene: per questo, le mestruazioni non possono esserci.

Per quanto riguarda la pillola ce ne sono alcuni tipi che vanno assunti tutti i giorni, senza pause tra una confezione e l’altra: in questi casi non vi è emorragia da sospensione nè mestruazioni.

Menopausa e premenopausa

La menopausa segna la fine della tappa fertile della vita di una donna: dopo la menopausa l’ovulazione non avviene più e quindi anche le mestruazioni spariscono (e per la donna non è più possibile rimanere incinta).

La menopausa però non arriva da un giorno all’altro: c’è tutto un periodo preparatorio (chiamato premenopausa) durante il quale il livello di estrogeni comincia a calare in maniera costante e permanente, quindi le mestruazioni possono diventare molto irregolari o addirittura saltare per qualche mese, per poi ritornare.

Si parla di menopausa quando non si hanno avuto mestruazioni per almeno dodici mesi consecutivi: si tratta di un fenomeno che di solito si presenta tra i 45 e i 55 anni, ma ci sono rari casi in cui la donna può andare in menopausa anche prima dei 45 o dei 40 anni; in questo caso si parla di menopausa precoce ed è una situazione che va tenuta sotto controllo insieme al proprio ginecologo.

Sindrome dell’ovaio policistico (PCOS)

Nell’approfondimento dedicato abbiamo visto che chi soffre di sindrome dell’ovaio policistico presente sulle ovaie diverse cisti: queste sono in realtà piccoli follicoli ovarici immaturi che, invece di maturare e rilasciare l’ovulo, si accumulano sulle ovaie.

Le cisti dell’ovaio policistico possono condizionare negativamente la capacità dell’ovaio di liberare l’ovocita: se l’ovulazione non avviene, anche le mestruazioni non ci saranno.

Diabete e disturbi della tiroide

Sia il diabete che i disturbi della tiroide provocano una serie di reazioni all’interno dell’organismo che possono condizionare direttamente o indirettamente l’ovulazione: chi soffre di patologie di questo tipo può sperimentare vari disturbi legati al ciclo mestruale, compresi i ritardi nella comparsa delle mestruazioni.

Prolattinoma

Il prolattinoma è un tipo di tumore che colpisce la ghiandola ipofisi, una ghiandola endocrina posta alla base del cranio che secerne vari ormoni; quando si sviluppa un prolattinoma c’è un aumento nella produzione della prolattina e – nelle donne – questo provoca la scomparsa delle mestruazioni.

In conclusione

Le cause del ritardo mestruale e dell’amenorrea possono essere davvero tante: se la situazione persiste è comunque meglio fare visita al ginecologo che ci controllerà per capire se è tutto in ordine e – se ce ne fosse bisogno – può prescriverci esami per ulteriori accertamenti (ad esempio esami del sangue per controllare i livelli ormonali).

E’ comunque importante ricordare che se dopo un periodo di amenorrea arriva un’emorragia molto abbondante (rispetto al solito), senza sintomi preparatori e magari accompagnata da malessere o altri sintomi è meglio portare la situazione all’attenzione del medico o del ginecologo.

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Di Stella Fumagalli

Classe 1986, scrivo su diversi blog dal 2011.
Sono un'appassionata di scienza, femminismo, animali, film horror e tatuaggi.
Amo leggere, odio cucinare, sono intollerante con chi non tollera.
Stay human.

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